Settimana dei Beni Culturali e Ambientali del Polesine

Programma: XXIII Settimana – 1 – 10 dicembre

“Il ‘500 in Polesine: identità e patrimonio storico e artistico di un territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento e Accademie” è il titolo scelto per la XXIII Settimana dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine, che prenderà il via venerdì 1 dicembre presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo per terminare domenica 10 dicembre presso la Biblioteca Comunale “P. Brandolese” di Canda.

Oltre 20 le iniziative nel nutrito calendario predisposto dal Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine, coordinato da Giovanni Casarotto, con il coinvolgimento di Comuni, associazioni, scuole, enti ed istituzioni culturali, musei e biblioteche di tutto il territorio provinciale.

La Settimana, attraverso convegni, conferenze, visite guidate, esposizioni tematiche, laboratori didattici, intende valorizzare il momento del passaggio dal Medioevo alla Prima Età Moderna, tramite le molteplici sfaccettature che hanno segnato il Polesine in questo straordinario arco temporale.

Tanti i temi di sicuro interesse affrontati dagli eventi in programma: la questione politico – diplomatica, attraverso il trasferimento di una parte considerevole del territorio, tramite la Guerra di Ferrara prima (1482 – 1484) e quella della Lega di Cambrai poi (1509) dal dominio estense a quello della Serenissima, con le sue successive imponenti opere di bonifica e gestione dei “beni inculti” che resero la fertile pianura rodigina “il granaio di Venezia”, impreziosita dalle splendide residenze dei nobili veneziani; il tema religioso, nel delicato momento della Riforma luterana (di cui ricorrono quest’anno i 500 anni) e della successiva Controriforma cattolica, che colpì, tramite il Tribunale dell’Inquisizione, anche molti pensatori polesani in odore di eresia; l’aspetto artistico e letterario di un Umanesimo e Rinascimento che videro il Polesine protagonista da Adria a Fratta passando per Rovigo e Canda, “tra diavolo ed acqua santa”, con esperienze anche culturalmente contrastanti, in cui non mancò, come messo in evidenza da numerosi eventi del calendario, un significativo ruolo femminile. In tema rinascimentale non si può non pensare al trionfo della pittura veneta e ferrarese, ben rappresentate nella Pinacoteca concordiana oggi a Palazzo Roverella, oltre ad una figura di fama mondiale quale quella di Francesco Xanto Avelli da Rovigo, tra i protagonisti della sezione rinascimentale del Museo dei Grandi Fiumi, o alle vicende delle Accademie dei Pastori Fratteggiani e degli Illustrati, simbolicamente contrapposte alla formazione post tridentina del Seminario Vescovile fondato nel 1594.

Un quadro estremamente interessante e variegato, quello che si cercherà di restituire attraverso il calendario della Settimana, per riflettere su un momento cruciale nella storia di questo territorio e per sottolinearne, una volta di più, l’importanza strategica di terra di confine, con le sue caratteristiche peculiarità.

Per informazioni sul calendario della Settimana e sui singoli eventi in programma si può consultare il sito web predisposto dagli studenti del Liceo Scientifico Statale “P. Paleocapa” di Rovigo coordinati dalla prof.ssa Annalisa Cecchi (www.comitato-beniculturalieambientali-polesine.it), oltre alla pagina Facebook del Comitato (Comitato-Beni Culturali e Ambientali-Polesine), oppure contattando direttamente il Comitato all’indirizzo mail info@comitato-beniculturalieambientali-polesine.it o, telefonicamente, al 348/6059249.

Autore dell'articolo: student

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